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August 20

sono passati tre anni......ma tu sei ancora qui

Oggi ho guardato le tue foto e ho letto le tue email... Ogni giorno hai il tuo tempo per venire a visitarmi. Sai, niente non e' come aspettavo... Come abbiamo voluto... Quando tu mi vieni nei pensieri, sento il dolore come montagna che mi schiaccia. C'e' una preghiera che ripeto sempre: Ti prego Dio, grande e giusto, dammi le parole che nemici non capiscono e amici capiscono... dammi la forza di andare avanti... Sai, il destino non ti chiede mai. I pianeti isolati sono lontani dal sole. Certo, tu lo sai meglio di me... Le lacrime, piene dei riccordi... Grande e pesante lacrime... In questa rugiada del cuore e' tutta la mia vita. Il ogni mio sorriso. Ogni mattina con pioggia... Ogni pomeriggio con sole... L'immagini di te, le scene di noi quando eri tu qui... Passano quelli momenti importanti e quelli pezzi non importanti...Veri e finti...Corti e lunghi... Dal romanzo che dovrebbe essere un libro e invece e' diventato un articolo. Una parata dei momenti passati e momenti che non verrano mai.
Comunque, cara amica di cuore, tutto va avanti... Passa... Talvolta si torna. Ma c'e' qualcosa che sta sempre dentro il mio cuore e mia anima. Spesso si puo vedere negli miei occhi... E mai non andra' via... E' il mio amore per te... C'e' solo tempo passato per noi, ma e' il nostro tempo. Ti Voglio Bene sempre!!!
August 19

da laziale ad un grande presidente

Quindici anni di Roma, ma il ricordo da custodire come un bene prezioso è legato a una visita a villa Pacelli. E' lì, dentro la sua casa museo, che Franco Sensi, scomparso ieri sera a 82 anni in una clinica romana, dopo una lunga malattia, smetteva i panni di presidente e imprenditore pronto a battagliare col mondo, e indossava quelli in fondo a lui più congeniali.

UOMO SEMPLICE - Orgoglioso delle sue donne, le mostrava giocando a fare il marito-padre-padrone per rivelarsi subito per quel che realmente era nell'intimità: un uomo semplice, felice e realizzato, con un grandissimo senso della famiglia. La signora Maria, e le figlie Silvia, Maria Cristina, fino alla prediletta e predestinata Rosella. Sono loro, le donne di casa Sensi, che hanno accompagnato con amore e discrezione il grande capo nel lungo e doloroso cammino della malattia, ai giorni nostri.
NELLA STORIA - Franco Sensi è stato il più grande presidente della storia della Roma. Soltanto Dino Viola, tra quanti lo hanno preceduto, può essergli avvicinato. Non è solo questione di scudetti, da quello del 1983 a quello del 2001 (Sensi ci avrebbe aggiunto due coppe Italia e due supercoppe), e di guerre sante calcistiche, celebri e comuni ai due quelle con la Juventus, anche se poi Sensi seppe spingersi molto oltre. Ma di un modo di intendere il calcio, ultimi presidenti artigiani alle prese, Sensi più di Viola, con un mondo e uno sport che andavano cambiando, fino a diventare quelli di oggi. Dove i potenti sono sempre più potenti, e i soldi fanno sempre più la differenza.
SOLDI - Al calcio, alla sua Roma, e a un esserne tifoso senza reticenza alcuna, Franco Sensi di soldi ne ha sacrificati parecchi. Finendo col mettere addirittura a repentaglio il suo impero finanziario ma non la Roma, appetita l'altro ieri a est (i russi della Nafta Moskva) e ieri a ovest (l'americano Soros). Ricevendone in cambio un'immensa popolarità, la cui sintesi è racchiusa in un flash: scudetto 2001, Circo Massimo, un milione di persone ai suoi piedi. Nemmeno la nazionale campione del mondo 2006 ha saputo fare altrettanto. Quindici anni, calcisticamente, sono un'eternità. Non è un caso se questa eternità Sensi ha finito col condividerla interamente, intensamente, col più grande calciatore che la città abbia mai dato (e probabilmente mai darà) alla Roma. Francesco Totti esordì sedicenne in serie A il 28 marzo del '93, nelle settimane in cui i libri contabili della società erano sul punto di finire in tribunale. Due mesi dopo, quella Roma e quel Totti furono salvati proprio da Franco Sensi. Un motivo in più x i romanisti  oggi, per ringraziarlo
Laureato in matematica, petroliere, immobiliarista, editore, finanziere e collezionista di quadri e opere d'arte. Ma anche da sempre romanista 'doc'. Franco Sensi si poteva descriverlo così, perchè oltre agli affari ha sempre pensato anche alla sua squadra del cuore. Ha amato la Roma fin da bambino, perchè suo padre Silvio aveva giocato nella Fortitudo di Borgo Pio, uno dei club da cui nel 1927 nacque la società che porta il nome della capitale, fece parte del Consiglio all'epoca della presidenza di Renato 'papa" Sacerdoti, e fu fra i fondatori del mitico campo di Testaccio. Ancora a Testaccio, quando il glorioso campo tornò a vivere dopo una ristrutturazione patrocinata dalla Roma, Sensi dimostrò con una frase tutto il suo amore per i colori giallorossi. Era la fine di novembre del 2000, e tra i tifosi, i simpatizzanti e le vecchie glorie accorsi nell'occasione sul mitico rettangolo c'erano già i primi fermenti per uno scudetto che cominciava a profilarsi.  Nella brevi parole di saluto, Sensi disse: «Sarà bellissimo se riusciremo a vincere il terzo scudetto, ma ricordatevi che prima di qualunque successo l'orgoglio maggiore è quello di essere nati tifosi di questa squadra». E quell'anno lo scudetto finalmente arrivò, dopo un percorso trionfale nella prima parte di campionato e poi sempre più affannoso con l'approssimarsi della meta.

LA VITA - Buon calciatore dilettante da ragazzo, Franco Sensi era già vicepresidente quando i giallorossi vinsero la Coppa delle Fiere nella stagione 1960-61. Poi uscì dai ruoli dirigenziali quando la Roma passò da Anacleto Gianni al conte Marini Dettina, di cui non condivideva il modo di gestire la società . Per tanti anni Sensi ha continuato a seguire la Roma da abbonato (ad ogni inizio stagione acquistava 12 tessere della tribuna d'onore), per poi rilevarla assieme a Pietro Mezzaroma quando era sull'orlo del fallimento dopo la gestione Ciarrapico. Nel novembre del '93 divenne unico proprietario, e si può dire che da allora cominciò la sua lotta contro il palazzo ed i mali del calcio. Questo suo atteggiamento gli creò molti problemi con la giustizia sportiva e numerose antipatie, ma lui ha continuato sempre ad andare avanti, coerente con le sue idee e la sua fede romanista.

CONTROCORRENTE - Per quasi dieci anni Sensi ha lottato contro il sistema, ovvero "lo strapotere", come lo definiva, di certe società del Nord, le uniche secondo lui tutelate dalla federazione, contro le storture del mondo arbitrale, lo strapotere di certi procuratori sul mercato, la questione dei diritti televisivi da gestire in proprio per ricavarne il giusto valore. Due soprattutto i 'nemicì del presidente giallorosso: Luciano Moggi, da cui dovette accusare diverse sconfitte nall'ambito del calcio-mercato, e Adriano Galliani, del quale non perse mai occasione di contestare la duplice veste di presidente del Milan e contemporaneamente della Lega calcio. In queste sue battaglie contro certi potentati, Sensi si è ritrovato spesso da solo, perdendo per strada, anche a causa del suo carattere non facile, molti dei dirigenti ingaggiati per aiutarlo: Agnolin uno dei primi, Lucchesi l'ultimo.

GLI ALLENATORI - Non sempre facili sono stati anche i suoi rapporti con gli allenatori, sempre sottomessi al suo umore mutevole. Mazzone, Bianchi, Zeman, Capello. Infine il matrimonio felice con cui la famiglia Sensi decide di legarsi a Luciano Spalletti, tecnico con cui la società giallorossa è tornata ad alzare trofei: 2 coppe Italia nel '07 e nel '08, e la Supercoppa italiana nel 2007.

La notizia che non avresti mai voluto avere arriva a tarda sera di una domenica di agosto, di quelle che il presidente Sensi trascorreva a Visso, davanti alla Tv, con la signora Maria a stempe­rarne le passioni, tra una te­lefonata alle tre figlie e una a Roma, per sapere, per capi­re, come andassero le cose, per conoscere di più della sua creatura giallorossa.

Non sarà più la stessa cosa, per chi ha attraversato quin­dici anni, forse di più, a brac­cetto di quell’uomo che nel calcio ha lasciato la sua fir­ma, la sua impronta, batten­dosi per un calcio più pulito, equo, per chi ha difeso una bandiera, il suo ideale, la sua squadra, patendo e poi rial­zandosi, vincendo, come san­no fare soltanto i grandi.

Franco Sensi per la sua Ro­ma ha lottato e pianto, si è in­furiato, ha alzato un muro, ha dato una parte della sua vita, della sua tranquillità, del suo patrimonio, della se­renità della famiglia. Ha stu­diato e poi lottato in un mon­do che non riconosceva, si è battuto, senza mai piegarsi, chiedendo a se stesso l’ener­gia per non arrendersi. Se da otto anni la Roma, la sua Ro­ma, è ai vertici, è tutto in quella dolcissima arroganza del suo presidente.

Oggi lo piangeranno in tanti. Senti­rete le parole più affettate, studiate, che fortunatamen­te affogheranno nell’onda, una marea di riconoscenza, di chi veramente gli ha volu­to bene, gli è stato al fianco, ha intuito e poi capito i suoi sforzi, i suoi impeti, il suo amore per il calcio e per la sua gente.

La Roma, fino all’ultimo, ha attraversato i suoi pensie­ri. Franco Sensi, fino all’ulti­mo, ha accompagnato la sua storia, grande, come sa esse­re il racconto, un’autobiogra­fia, di chi non ha mai voluto essere un protagonista. Ma lo è stato, così, semplice­mente, come riesce a chi ha deciso di vivere di corsa, sempre più in fretta, per non farsi sorpassare dalla nostal­gia.

Sarà dura abituarsi ad un calcio senza Sensi, sarà im­possibile pensare a una Ro­ma senza Franco Sensi. O forse sì, sarà possibile, per­ché - nelle lacrime della sua signora o negli occhi delle fi­glie - Franco Sensi comun­que ci sarà. Riposi in pace, Grande Presidente

August 18

libertà

..LIBERTA'..

LIBERTA' DI PAROLA..

LIBERTA' DI PENSIERO..

IN QUANTI NEI SECOLI HAN COMBATTUTO PER QUESTO!!

LIBERTA' DI SOGNARE..

SOGNARE UN FUTURO MIGLIORE..

UNA VITA MAGNIFICA PER I NOSTRI CUCCIOLI..

SOGNARE CHE AVRANNO IL MEGLIO..

LIBERTA' DI VIVERE..

VIVERE LE PROPRIE GIOIE..

LE PROPRIE EMOZIONI...

LIBERTA' DI SCELTA...

SCELTA KE SPESSO CAUSA FERITE..

CAUSA DUBBI E PERPLESSITA'..

LIBERTA'...

LIBERTA' D'AMARE..

August 14

credo

E' stata una lunga, calda giornata piena di emozioni ed è forse per questo che il sonno non arriva....ho anche provato a contare le pecorelle, ma trattandosi di metodo scientifico  non sempre efficace, sfidando le zanzare, accendo una piccola lampada vicino al letto e scrivo di una  esperienza vissuta per caso.

Credo che l’amore sia veramente difficile da riconoscere. Si ingrossa sempre di più la frangia di quelli che si sono convinti che non esista, tra i quali sospetto perda terreno la corrente degli oltranzisti speranzosi in perenne via di disillusione. Non parliamo poi dell’amore vero.
Che poi non è una questione di amore eterno, o comunque di lunga durata. Forse, ed è una opinione  probabilmente opinabile, l’amore non è uno stato permanente, lo si coglie ad attimi.
Meno male che a me tutte queste masturbazioni cerebrali non servono più, perchè io l’amore l’ho visto, su un autobus ieri a Roma L’amore grande, vero.

C’erano due anziani, un uomo e una donna seduti uno di fronte all’altro. Mi hanno incuriosito, perchè la donna parlava in continuazione, flemmatica, di qualsiasi cosa passasse tra i confini del finestrino e l’uomo ascoltava, imperterrito, annuendo di tanto in tanto, ma con l’espressione abbastanza vacua.

“Vedi quella gelateria? Prima c’era un negozio di scarpe, ancora prima un centro Olivetti per riparare le macchine da scrivere”.

“Prima qui c’era un grande marciapiede. Poi hanno messo l’aiuola in mezzo, vedi? Per motivi di sicurezza, sicuramente. Qui c’è l’ambasciata americana. Poveretti gli americani. Tutti li odiano ormai.  Infatti davanti all’ingresso c’è sempre la macchina della polizia. Che poi mi devono spiegare cosa può fare una macchina sola della polizia se buttano la bomba atomica”.
Che belli questi alberi. Sono oleandri.
In che razza di mondo viviamo. Stiamo passando davvero una brutta epoca.
A dire il vero la frase che ha calmitato la mia attenzione è stata ( a parlare era sempre e solo lei)
"Quanti negri ci sono. Sempre di più. Che poi povera gente, cosa gli puoi dire? Gia nascono negri...."

Ma non fraintendete. Almeno in questo caso, il contenuto di questa osservazione non sarà oggetto di dibattito. La frase è servita solo a farmi voltare indignata verso di loro e osservarli.

Roteando gli occhi, ho pensato: “Vabbè questa viene da un’altra epoca, le avranno fatto il lavaggio del cervello. E quanto parla! I vecchi sono cosi soli, che appena possono attaccano bottone e parlano senza sosta col primo che acchiappano… Meglio se vecchio come loro,  anzi forse più di loro! Ma poi guarda quello. Quello è davvero un poveretto. Questa gli s’è attaccata addosso con questi discorsi e manco lo fa parlare e lui annuisce per cortesia, ma sono sicuro che non vede l’ora di liberarsene. Guarda che occhi persi…”.

Gli occhi dell’uomo guardavo. Quelli della donna non li avevo notati.

Poi una  frase che mi ha coinvolto. Me l’aspettavo, visto che io li stavo osservando da un po’: “ Hai visto  com'è graziosa questa signorina? Mi scusi quant’è alta lei? E di lì è stato un attimo approdare ai racconti del nipote alto,  bello, alto, schermidore provetto, bravissimo in tutte le materie e fan di Totti.

E’ stato in quel momento che l’ho visto. Ho visto l’amore, mentre ero stanca ed annoiata  e mi sforzavo di sembrare cordiale ed interessata alla storia del nonno colonnello della marina e d’accordo con l’assenza di disciplina nella scuola moderna. Era tutto negli occhi della donna, improvvisamente rivolti verso l’uomo di fronte, gonfi di tenerezza, mentre ricominciava a parglargli. Era nella mano venosa e pallida che sfiorava le macchie sparse sulla mano di lui e poi stringeva e accarezzava. Era stato li affianco a me per tutto il tempo: in quel fiume di parole, frasi banali e fuori dal tempo, di discorsi sconnessi, detti e ridetti con una voce dolce, affettuosa, convinta. Inarrestabili, anche di fronte a due occhi persi nel vuoto.

Alla fermata, la donna si è alzata. Ha baciato l’uomo sulla fronte e gli ha preso il braccio. Continuava ad accarezzargli la mano. Solida, lo ha letteralmente sollevato, aiutandolo ad aggrapparsi al passamano. Gli occhi dell’uomo erano rimasti impassibili per tutto il tragitto: negri, oleandri e bombe atomiche non li avevano fatti neppure vibrare. Gli ho dato una mano a scendere. La donna sorridendo verso me e verso l’uomo dallo sguardo spento, mi ha sussurrato complice: “E’ alzheimer, sa…”

Poi mentre le porte si richiudevano ha aggiunto: “Lei è una  bella  ragazza, buona. Si mantenga sempre cosi. Però non si lasci distrarre. La vita è tutto!”.

“Dare più valore allo sforzo che alla ricompensa, questo si chiama amore” sosteneva Confucio. Può darsi che avesse ragione. Io non lo so e non so se quell’uomo e quella donna fossero sposati, fratelli, amici o chissà che. Sono solo certo che negli occhi, nelle parole, nelle mani, negli sforzi di quella donna c’era la voglia disperata di far “vivere” una persona amata.

Ecco perchè  su quell'autobus, ho visto l’amore vero.

Nauralmente non è stata una cosa fortuita scrivere di questo episodio, è stato avere riparlato casualmente  di un periodo non certo felice vissuto , un periodo che ha segnato duramente la mia vita, ora  incancellabile.

August 13

il cuore nn invecchia mai

Non importa quanti anni hai....

non importa cio' che dicono le candeline...

l'anagrafe...i documenti che porti con te...

continua a danzare...

continua a sognare...

non vivere solo di ricordi...

non essere solo l'ombra di te stesso...

IL CUORE NON INVECCHIA MAI...

buongiornooooooo

buona  giornata

La  felicità  sta  nel

gusto  non  nelle  cose;

si  è  felici  quando  si  ha

ciò  che  ci  piace

non  quando  si  ha

ciò  che  gli  altri

trovano  piacevole.

August 12

LA RUSSIA OCCUPA GORI CITTA' DELLA GEORGIA

LA GUERRA PROSEGUE. La Georgia firma una tregua unilaterale sotto gli occhi compiaciuti degli inviati europei. Vladimir Putin risponde che la guerra avrà fine quando saranno terminate le operazioni militari. Semplice e chiaro. Andiamo fino in fondo a costo di migliaia di morti. Serve una lezione.

Non è una guerra piovuta dal cielo anche se le diplomazie si fingono sorprese. Ci sono due attori sullo scenario: la Russia di Putin e il presidente georgiano Saakashvili.

Il gas russo ha favorito molti complici silenzi. La guerra cecena, un'orrore con migliaia di morti e migliaia di profughi. Nessuno ha alzato la mano per dire alla Russia di fermarsi. Un conflitto cruento, ancor più cruenta la presunta restaurazione dell'ordine con rapimenti, torture, stupri. Bush per l'appoggio di Putin nella presunta guerra al terrore, l'Europa perchè il gas ed il petrolio russi sono strategicamente irrinunciabili. Putin sta applicando la tattica cecena anche all'Inguscezia. Da anni fomenta ribellioni in Ossezia del Sud ed Abhkazia. Anche e soprattutto per motivi economici. Non è una guerra piovuta dal cielo. Nessuno chiederà lumi a Putin sulla violazione dei diritti umani: in Russia, in Cecenia, in Inguscezia.

Il Caucaso è come i Balcani: pulizie etniche silenziose.


Il presidente della Georgia Mikheil Saakashvili ha annunciato al suo popolo la guerra con la bandiera europea alle spalle. I soldati georgiani domandano ai cronisti quando arriveranno i soldati della Nato.

Sembra difficile credere che il cavallo di Washington non abbia chiesto lumi all'amministrazione americana prima di muovere i carriarmati verso la provincia ribelle. Se così non fosse ci sarebbe da riflettere seriamente ancora una volta sulle scelte dell'amministrazione Bush. Putin non aspettava altro. Muoiono ancora una volta migliaia di civili inermi: la geopolitica non s'interessa dei civili, guarda sempre e comunque al business.

Per chi tifa pace è sempre più dura...

August 11

la felicità

Una sensazione  che ho sempre ritenuto importante

che pensavo di vivere,  ma che oggi, vedo

in maniera differnte: 

  

Crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffè al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande uomo
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità di una mano nella tua.

August 08

Vivi la vita

 

 

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

 

(Madre Teresa di Calcutta)

SCRIVERE PER SE STESSI

Il piacere di scrivere per se stessi è un piacere che alcune persone sentono sin da piccole.

Ricordo che ero ancora ragazzina quando riempivo pagine di quaderno con tutto quello che mi veniva in testa e  devo dire sinceramente che in testa mi è sempre venuto di tutto perchè la mia non è una fantasia basata sulle immagini ma soprattutto sulle parole. Capita a tutti di ripensare ad una frase letta in un libro, oppure ascoltata in un film o ancora detta da qualcuno, ebbene a volte una frase diventa nella mia testa lunga come un racconto o, addirittura, come un intero romanzo!

La seconda mossa del gioco è quella di trovare il tempo di sedermi e scrivere tutto ciò che è nato nella mia mente. Prima naturalmente scrivevo a mano e confesso che sono stata parecchio restia all’uso del computer, infatti lo ritenevo inutile e la mia frase preferita era:- Datemi una penna e un foglio e vi cambierò il mondo!-  … Poi col tempo, grazie a mia figlia, ho imparato a scoprire che Word mi dava l’opportunità di scrivere in modo più chiaro e soprattutto di non dover ricopiare ogni volta che mi scappava una cancellatura, visto che sono una perfezionista!...

Confesso anche che non ho mai avuto la sindrome del foglio bianco o cosiddetto blocco dello scrittore, nemmeno in situazioni di stress, ricordo che agli esami di maturità, parecchi anni fa, ho fatto il tema di italiano a ben quattro dei miei compagni di classe e dopo ho avuto ancora idee per finire anche il mio compito! ( Tutti promossi naturalmente!)

Scrivere per se stessi, raccontare e raccontarsi, usare le parole per esprimere idee e sentimenti, afferrare le idee e metterle nero su bianco serve molto per poi rileggere e capire se stessi e come si è fatti dentro. Non importa quello che si scrive e come si scrive, la cosa importante è mettersi alla prova usando le proprie forze, qualunque esse siano!

Ogni tanto qualcuno mi chiede:- Come mai scrivi su un blog?-  e io rispondo: - Perché ho sempre bisogno di scrivere per me stessa… però, quando mi leggono gli altri, tutto mi diventa più chiaro!

………………………..A VOI SUCCEDE LA STESSA COSA?

August 07

al di la della ragione

ci sono decisioni che fondamentalmente non dovrebbero essere prese a cuor leggero ....

eppure è tanti giorni che ci penso e ... credo che questa volta, se mi buttassi seguendo il cuore farei benissimo.

al di là di ciò che dice la ragione.
ci sono cose importanti è vero.
cose da ponderare bene.
ma sono anche cose che sono frutto di sentimenti allo stato puro, sono cose che ad un certo punto desideri così tanto da sentirti mancare il fiato quando ci pensi ...

e allora queste cose andrebbero fatte lasciando da parte la ragione perchè a volte il cuore sa trovare soluzioni molto più pratiche e giuste di quanto la ragione stessa non faccia.

asdhfskòadkjsfadhò (concedetemi un titolo cosi)

 

Concedetemelo un titolo così!!!

Perchè ....

10 ...massimo 15!!

Sì! saranno al massimo quindici i minuti che ho dormito sta notte!!

Ecco come mi è stata servita la mia nottata, minuto per minuto:

...

Antipasto: Un formidabile Caldo, servito su un'umidità del 95%!! quella ti fa sudare talmente tanto da rendere pericoloso accendere la luce senza ciabatte di gomma per isolarti da terra!!

...

Primo: Una cascata di zanzare, quelle che con i vari Vape, Zampironi ci fanno colazione!!! Quindi su un corpo Splendido..ma sudato, per loro è una festa!!

...

Secondo: Aver cenato piccante non è stata una grande mossa!!! Perchè oltre ad aver contribuito ad elevare il calore corporeo, ha fatto sì che mi dovessi alzare ogni 25-30 secondi per ndare a bere!! ( Tenere l'acqua vicino al letto sarebbe servito a far bere le zanzare..E BASTA!! )

...

Dolce: I miei vicini di casa hanno deciso di costruirsi una piscina..allagandosi l'appartamento!! ( forse non è stata proprio una scelta voluta..), quella cascata d'acqua che gli cadeva dal balcone aveva quel suono celestiale che potrebbe far girare i colgioni pure a Gandhi!!!!! e io ho meno pazienza di lui!!! ( io avrei coperto il suono con le parolacce, fosse capitato a me!!!)

...

Amaro: La tizia di sopra con la sua litigata quotidiana con il marito!!! 

Grazie a questo...oggi ho un leggero sonno!!

Vi chiedo gentilmente di ternermi sveglio!! Vi preeeego!!!

...

BUONA GIORNATA

August 06

Pechino 2008, "sicurezza garantita"

 

Pechino 2008, "sicurezza garantita"Timori sull'11 agosto, nacque Al Qaeda

Dopo l'attentato nello Xinjiang, costato la vita a 16 agenti di polizia, il Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Pechino (Bocog) ha assicurato di essere in grado di garantire la sicurezza dei Giochi. "E' già stato dispiegato un imponente sistema di sicurezza e siamo pronti a fronteggiare ogni minaccia'', ha detto Sun Weide, portavoce del Bocog. Intanto gli esperti anti-terrorismo puntano l'attenzione sull'11 agosto, data di fondazione di Al Qaeda.

Secondo l'intelligence di Pechino gli attentati potrebbero avvenire utilizzando donne kamikaze. Destano meno sospetti e hanno maggiori possibilità di sfruttare la confusione che si creerà durante i Giochi nella capitale. I terroristi usano tecniche rapidissime: uccidono e si volatilizzano. Usano mezzi ridotti quali granate e automezzi come arieti. Manca, secondo i servizi di sicurezza, una rete logistica degli attentatori.

Leggendo i forum frequentati dai fondamentalisti islamici si capisce però che c'è diversità di opinioni nell'inserire la Cina nella lista dei Paesi nemici. C'è anche la posizione semi ufficiale del numero due di Al Qaeda, Al Zawahiri. Il braccio destro di Osama ha denunciato le "violenze della Cina con la complicità dell'Onu ai danni del Turkestan orientale". E un piccolo gruppo di questa regione della Cina potrebbe voler celebrare il compleanno della rete del terrore.

Vent'anni fa, l'11 agosto del 1988, Osama Bin Laden fondò a Peshawar la base di quella che poi è diventata Al Qaeda. Al suo fianco un gruppo di fedelissimi tra cui Al Zawahiri e il dottor Fadl. Da allora l'undicesimo giorno di ogni mese è diventato l'incubo di tutti i servizi di sicurezza del mondo. Questo agosto la paura è concentrata su Pechino.

se camminando

Se camminando ,un giorno per le vie della città ... trà la gente .. trà le mille sfumature del mondo, lentamente ,girando il capo, incontrassi per caso il mio sguardo...

per un attimo il silenzio avvolge ovattando tutto attorno a tè facendo sembrare gli attimi anni ... cosa diresti in un filo di voce...?...

Tù uomo o donna chiunque tù sia...?...

Ora non c'è il pc che divide i nostri confini..ne nasconde i nostri volti...

Ecco dove nasce l'amicizia.. dal semplice clic dei tasti del pc...da un video..

da un gesto d'amore.. da un semplice ciao.. ma... esce un soffio di voce...

Dimmi ... perchè io ti stò ascoltando...

August 05

per tuti voi amici miei

Credo in te, amico
Credo nel tuo sorriso
finestra aperta del tuo essere

Credo nel tuo sguardo
specchio della tua onestà

Credo nelle tue lacrime
segno che condividi gioie e tristezza

Credo nella tua mano
sempre tesa a dare o ricevere

Credo nel tuo abbraccio
accoglienza sincera del tuo cuore

Credo nella tua parola
espressione di quel che ami e speri



Credo in te, amico
cosi' semplicemente
nell'eloquenza del silenzio
 

*Elena Oshi*

 
Questo è un piccolo omaggio
per tutti voi...con affetto    ale
August 01

una mia poesia

una rosa ..per tutti voi ..

.

фото | oos2 | белая роза

Meravigliosa giornata

 ... è l'ora del caffè!!!  .. o del tè!!!  ..  

e anche del cappuccino ... vi aspetto! ....

....e l'ora anche di una mia poesia ..

... Un arcobaleno sulla vita

.

фото | Dudarev | ***

.

Abbracciami

ai dolci sogni della notte

e al volo leggero dei tuoi pensieri.

.

Stringimi forte

e fammi respirare il profumo di te.

.

Guardami con gli occhi

del tuo cuore

e scolpisci il tuo amore

nella mia mente con un sorriso.

Calpesta la mia tristezza

e lascia che rimanga a terra

polvere sulla polvere.

.

Disegna un arcobaleno

sulla vita spenta dei miei momenti.

.

Portami in alto

dove il sole sa sorridere

lontano dalle ombre scure della sera.

Stringimi più forte che puoi

e mostrami ancora una volta

la luce che hai dentro di te

July 31

pensando

VOGLIA DI LAVORARE??!!?

....NO GRAZIE!!!

RIMORSO VS RIMPIANTO

RIMORSO VS RIMPIANTO

Il rimorso è un'emozione sperimentata da chi ritiene di aver tenuto azioni o comportamenti contrari al proprio codice morale. Il rimorso produce il senso di colpa.

Il rimpianto si differenzia dal rimorso in quanto nel rimpianto si ha senso di colpa per non aver compiuto una certa azione.

Ogni tanto mi chiedo cosa sia peggio... e considerando che i miei SBAGLI me li sono perdonati tutti o quasi, mi rispondo che la cosa più brutta sia il rimpianto. Visto che ancora certe cose le rimuggino. La non azione, il non aver fatto è logorante, imperdonabile, irrecuperabile. In cima alla classifica dei più brutti rimpianti colloco quelli che ho nei confronti dei miei genitori. Ci sono delle omissioni che ahimè non riesco a perdonarmi... ma ora non oh voglia di parlarne, perchè mi rattrista questo argomento. Poi ancora metto alcuni rimpianti che nutro nei confronti di me stessa, tipo non aver cambiato corso di studi quando mi ero accorta che della ragioneria non me ne fregava un figo secco, oppure il non aver fatto alcune esperienze prima di considerarmi arrivata , il non aver detto alcune cose a una persona che se le meritava. Ho sempre fatto l'errore di essere troppo buona con chi non se lo meritava affatto..